LO STRETCHING GLOBALE ATTIVO APPLICATO AL CICLISMO – SGASouchard

LO STRETCHING GLOBALE ATTIVO APPLICATO AL CICLISMO

A cura di Fabrizio Martinelli

Nel ciclismo, la posizione forzata in bicicletta protratta per lungo tempo richiede un atteggiamento in cifosi della colonna lombare e dorsale, mentre a livello cervicale la necessità di avere lo sguardo in avanti impone una iperlordosi. Gli arti superiori sono in flessione di spalla e gomito, e talvolta anche in carico quando, specialmente in salita l’atleta si alza dalla sella.
La dinamica della pedalata a sua volta pedalata induce un accorciamento di quadricipiti, ileopsoas, ischiocrurali e tricipiti surali, come conseguenza della notevole attività muscolare svolta costantemente in flessione di anca e ginocchio.
Il ciclismo richiede inoltre, paradossalmente, un buon livello di allungamento della muscolatura posteriore, necessario per consentire nelle gare a cronometro, nelle quali la componente aerodinamica assume un ruolo fondamentale, l’orizzontalità quasi perfetta del tronco.

Lo SGA svolge un ruolo importante come mezzo di prevenzione ed elemento complementare nella preparazione del ciclista. Attraverso la postura denominata “ballerina” si può lavorare efficacemente sulla muscolatura posteriore, migliorando il confort e l’aerodinamicità, riducendo inoltre le tensioni muscolari a carico di anche e colonna vertebrale.
La muscolatura anteriore, può essere stirata nella sua completa globalità attraverso la postura in decubito, sia con adduzione degli arti superiori sia con abduzione degli stessi.

IL CORSO DI SGA-SOUCHARD SI TERRA’ A TRIESTE 

ORGANIZZATO DA AIRPG IN COLLABORAZIONE CON LA 

UNIVERSITÉ INTERNATIONALE PERMANENTE DE THÉRAPIE MANUELLE UIPTM DI PHILIPPE E. SOUCHARD

DOCENTE: FABRIZIO MARTINELLI

25-26-27 MAGGIO 2018

PROGRAMMA

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