Trattamento multidisciplinare di un caso di scoliosi idiopatica

Buschiazzo Marcella1, Anna Maria Amato2

1) Fisioterapista (RPGista), ASL2 savonese, Ospedale di Albenga (SV)

2) Fisiatra, ASL2 savonese, Ospedale di Albenga (SV)

Keywords:

RPG, colonna, multidisciplinarietà

Corresponding author:

Buschiazzo Marcella

e-mail: marcella.bus@gmail.com

Introduzione

La scoliosi è una torsione tridimensionale, spesso indolore nel giovane, che rispetta la stazione eretta e l’equilibrio assile, associata alla retrazione asimmetrica dei muscoli spinali a causa multifattoriale. Consideriamo una componente di tensione che aumenta quanto più il muscolo è ipertonico, rigido ed accorciato. I muscoli spinali, antigravitari aumentano la componente di tensione articolare, nella scoliosi asimmetrica.L

Soggetto, anamnesi e trattamento

Paziente di sesso femminile, anni 9, atteggiamento scoliotico sinistro convesso cervicale, destro convesso dorso-lombare di 4°, slivellamento creste iliache 2-3mm sx>dx (telespinografia 12/2017).

Anamnesi: trattamento logopedico per deglutizione atipica da settembre 2016; correzione della posizione della lingua e del palato con terapia ortodontica intercettiva da maggio 2017.

Veniva trattata quindi dal 6/3/18 al 8/5/18 per un totale di 15 sedute con riabilitazione secondo la tecnica R.P.G. (Rieducazione Posturale Globale) a cadenza settimanale e riabilitazione respiratoria.

E’ stata monitorata quindi con fotografie sul piano frontale e sagittale

Risultati

L’immagine 1 al T0 mostra le asimmetrie sui piani prima del trattamento ed il profilo da III classe evidenziabile dalla linea estetica di Ricketts.

Nell’immagine 2 al T1 il quadro rachideo è obiettivamente più simmetrico. Il profilo facciale si delinea verso una classe dentale II secondo Angle quindi si ha una modifica della linea estetica di Ricketts.

Discussione e conclusioni

E’ stata messa in tensione la muscolatura in modo progressivo attraverso posture e microaggiustamenti in decoartazione articolare con attività nelle posizioni più eccentriche dei muscoli accorciati.

Le trazioni hanno sempre sfruttato il riflesso miotatico inverso per inibire il tono dei muscoli statici e sono state effettuate in globalità, solo dopo aver eseguito delle detorsioni nell’ordine imposto dalla fisiologia articolare. Solo in questo modo si sono rese possibili le correzioni morfologiche. Durante il trattamento è stata privilegiata la rieducazione all’espirazione poiché i molti muscoli spinali sono inspiratori, e la loro ripetuta attività concentrica conduce ad un blocco inspiratorio delle coste.

Il trattamento multidisciplinare è stato necessario per ottenere un ottimale mantenimento dei risultati nel tempo, infatti, il sistema muscoloscheletrico cranio-cervico-mandibolare condizionava la postura del soggetto come evidenziato dalla prima immagine (classe III) e il trattamento impostato ha sicuramente permesso un potenziamento del trattamento riabilitativo eseguito.

Bibliografia

Souchard P, Ollier M. Le scoliosi. Trattamento fisioterapico e ortopedico. UTET ed, 2002 Torino

Presentato al congresso Aequabilitas 2018 e pubblicato precedentemente presso gli atti del congresso, ISBN 978-88-7572-170-1. Autorizzazione alla riproduzione concessa.

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