RPG morfologico e appoggio manuale sulla parte superiore della branca pubica

Ph-E. Souchard
Introduzione
Dal 1980, l’originalità fondamentale della RPG-Souchard è stata la rivalutazione della funzione chiamata, impropriamente, “statica”, poiché è la funzione del controllo dell’equilibrio, che è di una complessità pari a quella della funzione dinamica.

L’inevitabile accorciamento delle strutture muscolo-fibrose (stiffness) che la determinano, è stato il punto di partenza dei trattamenti in allungamento che applichiamo ogni giorno.

Questa bipolarità funzionale statico-dinamica è stata uno dei principali motori dell’evoluzione del metodo.

La sua relatività antagonista-complementare è stata presa in considerazione poiché tutti i muscoli qualificati come “statici” sono capaci di contrazione in varie ampiezze e quelli “dinamici” partecipano, per lo meno, al mantenimento di forme strutturali ed estetiche normali.

In questo, la RPG fa parte della medicina tradizionale cinese, apparsa duemila anni A.C. con le relazioni antagonistiche-complementari (quindi sinergiche) Yin-Yang, con variabili infinite.

In queste relazioni tra il controllo dell’equilibrio e il movimento, la nozione di funzioni egemoniche apparve in RPG. Conosciamo il seguito…

Rettificazione lombare e testa in avanti

Nel caso della verticalizzazione del bacino con rettificazione lombare e antepulsione della testa (un’alterazione morfologica preferibilmente maschile), ci troviamo di fronte a retrazioni postero-inferiori e antero-superiori (Figura 1).

FIG 1

Tali caratteristiche impongono posture in apertura e in chiusura d’angolo coxo-femorale.

All’apertura di un angolo coxo-femorale, in “rana sul suolo”, è impossibile ricreare la lordosi lombare mediante la contrazione dei muscoli spinali lombari, poiché ciò porterebbe ad una contrazione concentrica di questi muscoli con caratteristiche assolutamente statiche.

È quindi consigliabile insistere sulla espirazione del torace superiore (tempo espiratorio n. 1) gonfiando la pancia e imponendo una maggiore severità agli arti inferiori, in modo da “aspirare” la colonna lombare.

A seconda del caso, è il livello nº 1 (livello degli adduttori), nº 2 (livello degli psoas), nº 3 (livello dei retti femorali) o nº 4 (apertura degli arti inferiori, livello di severità massima per gli adduttori) , che è il più efficace.

Il mantenimento in trazione generale d’allungamento è garantito dai progressi compiuti nello stiramento della testa e del collo e grazie alla rimozione graduale dei rialzi sotto l’occipite, così come dagli allungamenti oltre i punti di rigidità, realizzati a livello di arti inferiori.

Trazione dell’occipite e spinta della branca pubica

Di recente mi è venuto in mente che sia auspicabile, o addirittura necessario, in certi casi, facilitare l’aspirazione del bacino e dei lombi, senza perdere il guadagno della tensione generale, grazie all’appoggio manuale nella parte superiore del ramo pubico.

Ciò è particolarmente necessario nei casi di lombalgia acuta con cifosi lombare in posizione eretta o negli anziani che non possono ricreare la lordosi della colonna vertebrale inferiore, ben anche dovessero contrarre i muscoli lombari della colonna vertebrale.

Questo appoggio si effettua con il “tallone” del polso, le dita estese, direttamente sull’osso* e contemporaneamente con la trazione assiale della testa e del collo, grazie all’altra mano, posizionata sotto l’occipite (Fig. 2, Fig. 3).

Questa spinta del ramo pubico può essere eseguito, a seconda del caso, a qualsiasi livello di allungamento degli arti inferiori. L’obiettivo è ricreare una normale lordosi lombare senza perdere la tensione generale.

I meccanismi automatici di adattamento e difesa creano compensazioni in risposta a qualsiasi azione correttiva. Nel caso di un sacro orizzontale, la difficoltà inevitabile e abituale consiste nel dosare e controllare simultaneamente la verticalizzazione del sacro, ricreando la lordosi lombare ideale.

È ovvio che l’azione sul pube (Fig.4) è preceduta dalla trazione del sacro, con l’eventuale uso del suo rialzo, in caso di orizzontalità. Questo “pompage” del sacro deve essere ripetuto tutte le volte che è necessario.

FIG 4

La percezione dei benefici di questa procedura, si consiglia di sperimentarla personalmente, in auto-postura, dopo il posizionamento del bacino (Fig. 5).

Questa esperienza è particolarmente arricchente per le persone con la morfologia della FIG. 1.

FIG 5

La relatività statico-dinamica spinta nei suoi ultimi trinceramenti

Ho avuto l’opportunità, molto tempo fa, di insistere sul carattere “dinamico” dei muscoli addominali. Prova ne è il fatto che gli obesi con addominali fortemente inibiti possono mantenere, senza alcuna difficoltà, la loro posizione “statica” bipodalica. Mi sono anche espresso, e continuo a farlo, su una relatività funzionale propria dei grandi retti.

Con le loro intersezioni aponeurotiche e la loro notevole forza in un normale stato fisiologico, hanno, rispetto agli altri muscoli addominali, un ruolo tonico maggiore, mentre naturalmente rimangono gravitari in stazione eretta ed hanno solo un ruolo molto secondario rispetto alla colonna dorso lombare, sulla quale non hanno alcuna inserzione. Tuttavia, alcune patologie viscerali o la giunzione esofago-gastrica, l’esofago, ecc., possono portare ad un aumento difensivo analgesico della loro modesta tonicità di “muscoli della dinamica”.

In questi casi, è interessante notare, alla palpazione durante l’esame, la loro tensione (e una possibile corrispondenza con il dolore viscerale) in apertura dell’angolo coxo-femorale arti inferiori allungati e una certa resistenza durante la trazione occipitale branca pubica, che è stata appena descritta. Ciò giustifica anche questa specifica manualità in apertura di angolo coxo-femorale.

dicembre 2018


*Vale la pena ricordare che in RPG il rispetto della sensibilità del paziente deve essere totale

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