FORMAZIONE RPG

Guida informativa delle attività didattiche

1. PRESENTAZIONE DELLA RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE (RPG)
1.1 CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA RPG
2. LA FORMAZIONE IN R.P.G. DELL’ UIPTM
3. CONTENUTI DELLA FORMAZIONI IN R.P.G.
3.1. FORMAZIONE DI BASE
3.2. FORMAZIONE SUPERIORE SULLE SCOLIOSI
4. OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DELLE FORMAZIONI IN R.P.G.
4.1. OBIETTIVO GENERALE
4.2OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
1. PRESENTAZIONE DELLA RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE (RPG)
La Rieducazione Posturale Globale (di seguito RPG) è una metodica riabilitativa di valutazione e trattamento delle patologie che colpiscono l’apparato locomotore.
Essa fornisce un valido contributo alla definizione della diagnosi funzionale.
Philippe E. Souchard, traendo spunto dai suoi lavori di ricerca e dalla pratica clinica quotidiana, tra la fine degli anni settanta e l’inizio del 1980 ha elaborato in Francia questa metodica riabilitativa basata su tre principi fondamentali:
Individualità – Causalità – Globalità
Partendo dalla organizzazione in catene muscolari e dalla inevitabile relazione meccanica che si stabilisce, da un punto di vista funzionale, tra distretti diversi del corpo, la RPG consente di approfondire la conoscenza delle problematiche specifiche di ogni paziente in modo individuale.
il paziente viene considerato come una unità funzionale e infatti la RPG utilizza una serie predefinita di “posture terapeutiche”, applicandole in modo “globale” e progressivo con l’obiettivo di raggiungere, attraverso l’allungamento e/o il rilasciamento tonico delle catene muscolari retrattte responsabili del controllo posturale, un riequilibrio funzionale precedentemente compromesso.
Tramite l’applicazione delle stesse “posture terapeutiche” è possibile inoltre individuare la relazione di causa ed effetto (sotto l’aspetto biomeccanico), stabilire quindi l’origine del problema ed eliminarlo.
Attraverso lo studio della biomeccanica, osservando le due facce della stessa medaglia (funzione statica e funzione dinamica), è possibile stabilire le relazioni tra le caratteristiche anatomiche e fisiologiche del corpo umano.
Grazie alla possibilità di adattare in forma individualizzata il trattamento terapeutico, è possibile applicare la RPG su un gran numero di condizioni patologiche, favorendo una recupero del corretto allineamento posturale, della flessibilità muscolare, della eliminazione della sintomatologia dolorosa e ristabilendo la funzione, grazie alla stretta connessione esistente tra forma, struttura e funzione.
CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA RPG
A titolo esclusivamente esemplificativo si indicano di seguito alcune delle possibili applicazioni della RPG.
A – In ambito preventivo
Ergonomia e Medicina del Lavoro (igiene posturale), Educazione posturale (bambini e adolescenti), Medicina dello Sport (prevenzione dei microtraumi ripetuti e miglioramento della performance atletica), preparazione al parto e recupero del post-parto, attività di mantenimento per la terza età.
B – In ambito terapeutico
Ipercifosi, iperlordosi, scoliosi.
Patologie dolorose del rachide: cervicalgia, nevralgia cervicobrachiale, torcicollo, dorsalgia, lombalgia acuta e cronica, lombosciatalgia, disfunzione sacro-iliaca, protrusione discale, ernia discale (pre post intervento), spondilolistesi.
Rigidità articolare post-traumatica, artrosi, spondilite anchilosante, epicondilite, sindrome del tunnel carpale, malattia di Dupuytren.
Piede piatto, piede cavo, alluce valgo, ginocchia vare, ginocchia valghe, ginocchia recurvate.
Periartrite scapolo-omerale, spalla congelata, parestesie agli arti superiori.
Disfunzioni respiratorie determinate da uno squilibrio funzionale della meccanica ventilatoria. Dismorfismi del torace.
Cefalee e vertigine di origine meccanica.
Esiti muscolari di patologie neurologiche.
Alcune disfunzioni degli sfinteri.
Ecc …
LA FORMAZIONE IN R.P.G. DELL’ UIPTM
La formazione in RPG dell’Université International Permanent de Terapie Manuele (UIPTM) prevede diversi livelli di formazione:
La FORMAZIONE DI BASE, che è propedeutica ai successivi livelli superiori di formazione, ad esclusione del corso di “Stretching Globale Attivo-La RPG nello sport”, al quale è possibile partecipare anche senza avere frequentato la formazione di base.
Tale formazione di base è costituita da quattro moduli teorico-pratici di cinque giorni ciascuno, distribuiti durante un periodo di circa un anno (circa 180 ore).
In Italia i Docenti sono:
Diego Sgamma e Orazio Meli per il 1° modulo;
Alberto Silveira per il 2° modulo;
Orazio Meli, Diego Sgamma per il 3° modulo;
Orazio Meli, Diego Sgamma per il 4° modulo;
Philippe Souchard per il 5° modulo.
Le FORMAZIONI SUPERIORI, alle quali si accede solo dopo avere frequentato la Formazione di Base,
Form. sullo Stretching Globale Attivo-La RPG nello sport (3 gg.) Per quest’ultima non è necessario aver frequentato il corso base
CONTENUTI E DELLA FORMAZIONE IN R.P.G.
3.1. LA FORMAZIONE DI BASE
Primo modulo (5 giorni)
Principi generale della Rieducazione Posturale Globale
Causalità, individualità, globalità
Sistema propriocettivo di inibizione
Fisiologia e fisiopatologia muscolare: funzione statica e funzione dinamica.
Principi di correzione. Il “fluage”.
Parte pratica:
osservazione delle differenze morfologiche in funzione del principio di globalità.
Le differenti funzioni statiche.
Le catene muscolari.
Parte pratica:
Grande catena anteriore, grande catena posteriore: “esame delle retrazioni”.
Tecnica di valutazione
Le egemonie e i meccanismi automatici di difesa e di adattamento.
Parte pratica:
autopostura in chiusura e in apertura coxo-femorale.
Anatomia, fisiologia e fisiopatologia dei muscoli spinali.
La prima postura “rana al suolo” in decubito supino con evoluzione verso l’estensione coxo-femorale e l’ adduzione delle braccia. Interesse e indicazioni.
Parte pratica:
postura “rana al suolo”.
La seconda postura: “postura seduta”. Interesse e indicazioni.
Parte pratica:
“postura seduta”
Dimostrazioni pratiche di trattamento da parte del docente.
Secondo modulo (5 giorni).
Anatomia, fisiologia e fisiopatologia della respirazione.
Biomeccanica della respirazione.
La respirazione paradossale.
Lo “sfasamento” degli scambi respiratori.
Parte pratica:
Autoposture respiratorie
Le manovre del diaframma
I punti di inspirazione. I tempi di correzione.
Primi principi di “analgesia” durante le posture.
Clinica della respirazione.
Parte pratica:
Manovre del diaframma.
Punti di inspirazione.
Allungamento del sistema sospensore.
La terza postura: “rana in aria” (decubito supino con evoluzione verso la flessione coxo-femorale e l’ adduzione delle braccia). Interesse e indicazioni.
Parte pratica:
La postura “rana in aria”.
Anatomia, fisiologia, biomeccanica e fisiopatologia della regione cervicale. – Diagnosi.
Parte pratica: Diagnosi cervicale.
La correzione del rachide cervicale.
Parte pratica:
correzione del tratto cervicale.
Clinica della regione cervicale.- Introduzione alla patologia articolare.
I meccanismi della scoliosi.
I differenti tipi di scoliosi.
Valutazione delle scoliosi.
Correzione delle scoliosi.
Parte pratica:
Valutazione e correzione delle scoliosi.
Dimostrazione pratiche di trattamento da parte del docente.
Terzo modulo (5 giorni).
Anatomia, biomeccanica, fisiologia e fisiopatologia del rachide lombare e dell’articolazione sacro-iliaca.
Trattamento e correzione.
Quarta postura: “in piedi contro il muro”. Interesse e indicazioni.
Parte pratica:
Postura “in piedi contro il muro”.
Anatomia, biomeccanica, fisiologia e fisiopatologia del rachide lombare e dell’ articolazione coxo-femorale.
Trattamento e correzione.
Anatomia, biomeccanica, fisiologia e fisiopatologia del rachide lombare e dell’ articolazione del ginocchio.
Trattamento e correzione del ginocchio.
La quinta postura: “in piedi al centro”. Interesse e indicazioni.
Parte pratica:
Postura “in piedi al centro”.
Anatomia, biomeccanica, fisiologia e fisiopatologia del rachide lombare e dell’ articolazione della caviglia e del piede.
Manovre del piede. Correzione della caviglia e del piede. L’ alluce valgo.
Parte pratica:
Manovre del piede. Ripresa delle posture in carico.
La sesta postura: “In piedi inclinato in avanti”. Interesse e indicazioni.
Parte pratica: “in piedi inclinato in avanti”.
Le riequilibrazioni. La scelta definitiva delle posture.
Parte pratica:
Scelta delle posture con riequilibrazione.
Dimostrazioni pratiche di trattamento da parte del docente.
Quarto modulo (5 giorni).
Anatomia, biomeccanica, fisiologia e fisiopatologia del cingolo scapolare.
Trattamento e correzione del cingolo scapolare.
Le posture con adduzione delle braccia. Interesse e indicazioni.
Parte pratica:
Posture con adduzione delle braccia.
Anatomia, biomeccanica, fisiologia e fisiopatologia dell’ articolazione scapolo-omerale.
Trattamento e correzione dell’ articolazione scapolo-omerale.
Le posture con abduzione delle braccia. Interesse e indicazioni.
Parte pratica:
Posture con abduzione delle braccia.
Anatomia, fisiologia e fisiopatologia del perineo. Principi di correzione.
La clinica del perineo.
Parte pratica:
Valutazione e trattamento del perineo.
Neurologia. Applicazioni della RPG ai casi neurologici con ipertono.
Sistema automatico di difesa e sua “addomesticazione” .
Quadro definitivo della analgesia durante le posture.
Parte pratica:
Valutazione e trattamento con la supervisione dei tutors.
Propriocettività. Integrazioni statiche. Integrazioni Dinamiche
Dimostrazioni pratiche di trattamento del docente.
Quinto modulo (5 giorni): Lesioni articolari
La diagnostica preliminare
L’effetto di amplificazione
Le regole di correzione
Le patologie centrali
Le patologie periferiche
Le articolazioni del tratto dorsale
Le articolazioni del tratto cervicale
L’arto inferiore; il ginocchio, la caviglia, il piede
L’arto superiore; il gomito , il polso, le dita
Articolazione temporo-mandibolare
Strabismo, diplopia
Conduzione di una seduta in caso di patologia articolare
La scomparsa del dolore
Le integrazioni dinamiche
Dimostrazioni pratiche: Tutti i giorni in accordo con l’argomento trattato
Tutte le parti pratiche sono guidate dai tutors che sono in numero compatibile con il numero dei partecipanti.
3.2. LA FORMAZIONE SUPERIORE SULLE SCOLIOSI
Principio di biomeccanica della scoliosi.
Scoliosi antalgica.
Attitudine scoliotica.
Scoliosi essenziale.
Principi di trattamento della scoliosi.
Scoliosi e scelta della postura: Quadro di valutazione.
Trattamento della scoliosi:
con la “rana al suolo”
con la “rana in aria”
Trattamento della scoliosi:
con la postura “seduta”
con la postura “in piedi al centro”
Valutazione della scoliosi:
Quadro positivo
Quadro negativo
Previsione della evoluzione
Relazioni con il trattamento ortopedico
Dimostrazioni pratiche: Tutti i giorni.
Tutte le parti pratiche sono guidate dai tutors che sono in numero compatibile con il numero dei partecipanti.
Nota Bene:
Durante il corso ogni coppia di discenti avrà a disposizione un lettino per le esercitazioni pratiche e tutto il materiale necessario, utilizzato nella RPG (rialzi, pedana, cinghia, …).
Si consiglia di munirsi di telo da bagno e abbigliamento adeguato.
OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DELLA FORMAZIONI IN R.P.G.
4.1. OBIETTIVO GENERALE
Dare al fisioterapista uno strumento di lavoro che gli consenta, nell’ambito delle proprie competenze professionali:
di effettuare una valutazione funzionale completa ed approfondita del paziente sulle problematiche di origine posturale, anche attraverso l’interpretazione dei dati diagnostico-strumentali prodotti.
Pianificare in autonomia il percorso terapeutico-riabilitativo stabilendo modi e tempi, fissando gli obiettivi e verificandone la rispondenza.
Attraverso una revisione “accurata” della anatomia e della biomeccanica, portare il fisioterapista al perfezionamento della capacità di osservazione, del ragionamento clinico e della manualità, indispensabili per praticare la R.P.G.
Dare ai fisioterapisti conoscenze teoriche e pratiche della anatomia e fisiologia del movimento, sviluppando allo stesso tempo una capacità di osservazione fine e globale e una manualità necessaria per affrontare i problemi collegati agli apparati neuro-muscolo-scheletrici.
Le dimostrazioni pratiche di trattamento e le esercitazioni di applicazione pratica assistite garantiscono, infatti, da subito un apprendimento attivo, rendendo possibile al professionista una applicazione immediata del metodo.
4.2. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:
Alla fine del corso il fisioterapista avrà acquisito le seguenti competenze tecniche, utili nella valutazione, nel trattamento e nella “gestione” successiva del paziente:
Conoscerà i concetti di anatomia e di fisiologia del movimento e la biomeccanica articolare e muscolare;
Saprà effettuare una specifica osservazione delle differenti disfunzioni posturali e delle sequenze cinetiche “di compenso” nelle attività motorie del paziente,;
Saprà svolgere una mirata raccolta di notizie anamnestiche tendente ad individuare possibili relazioni tra le manifestazioni sintomatologiche e la postura;
Saprà eseguire i test clinici utilizzati nella RPG, che attraverso una razionale successione logica, sono in grado di accertare se e dove sono presenti condizioni di squilibrio locale e/o generale delle tensioni muscolari e se queste stesse sono in relazione con la sintomatologia riferita;
Saprà individuare, grazie ai test clinici prima descritti, le relazioni meccaniche fra i diversi segmenti del corpo, individuandone l’ agente causale (sia esso meccanico o no) dal quale ha preso inizio la “catena” di compensi che ha prodotto la sintomatologia;
Saprà individuare nel corso di ogni singola seduta la scelta della/e “postura/e” terapeutica/e più indicate per riacquisire un allineamento morfologico corretto e recuperare le funzioni compromesse;
Avrà sviluppato una sensibilità ed una capacità manuale specifica nella valutazione e nella pratica di manovre terapeutiche durante il trattamento riabilitativo secondo la RPG, miranti a restituire il corretto equilibrio delle tensioni muscolari;
Avrà la competenza per continuare la “gestione” del paziente non solo durante la seduta terapeutica, ma anche nelle fase successiva, fornendo consigli e raccomandazioni di “igiene posturale” attraverso lo studio ergonomico degli ambienti di vita e di lavoro del paziente.